Adone

GIUSEPPE BEZZUOLI

GIUSEPPE BEZZUOLI
(Firenze 1784-1855)

Adone
1817-1818 circa
Olio su tela, 101,5 x 80,5 cm

Apparso sul mercato antiquario con la corretta attribuzione a Giuseppe Bezzuoli, il dipinto rappresenta un importante incremento per la conoscenza dell’attività giovanile dell’artista toscano più noto e celebrato per la svolta romantica da lui impressa all’arte che a Firenze, prima napoleonica poi lorenese, era principalmente governata dall’autorità neoclassica di Pietro Benvenuti. Del resto il nitido profilo disegnativo di questo Adone molto deve ancora al canone del ‘bello ideale’ insegnato in Accademia e consente infatti un significativo paragone con un Narciso (1815-1817) di Benvenuti.

Anche nel dipinto di Bezzuoli l’Adone giovinetto si accampa su un paesaggio di studiata atmosfera e tale da far risaltare, sui colori d’alba nascente, il nudo purissimo studiato sui modelli dell’antico pervenuti in età moderna attraverso la mediazione di Reni e Domenichino, e quindi resi più astratti dall’esercizio dell’analogia imposta dal canone classicista che Benvenuti dettava ai suoi allievi.

Estratto dell’expertise del prof. Carlo Sisi nel catalogo della mostra “Metamorfosi del Nudo”, 2019. 

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