Studio per una scena dantesca

GIUSEPPE BEZZUOLI

GIUSEPPE BEZZUOLI
(Florence 1784-1855)

Studio per una scena dantesca
(Piccarda che viene trascinata fuori dal convento delle Clarisse)
Inchiostro bruno e matita su carta, 90 x 137 mm
Con una cornice intagliata e dorata coeva, 31 x 40 cm

Il disegno presenta in basso due timbri a secco in ovale recanti i nomi dei discendenti BEZZUOLI/MACCIÒ/PARRI e un artiglio di aquila. Sul retro, sempre in basso, compare la scritta in corsivo a matita Bezzoli.

Il soggetto descritto sembrerebbe ripreso dalla Divina Commedia che era uno dei temi prediletti dall’artista e con il quale si cimentò più volte. Analizzando i personaggi e l’ambientazione, è plausibile supporre che la scena raffigurata sia ripresa dalla vita di Piccarda Donati, personaggio incontrato dal poeta fiorentino nel Canto III del Paradiso, precisamente nel cielo della Luna, dove risiedono le anime di coloro che mancarono ai voti fatti. Nello specifico, proprio l’episodio che le valse quella posizione celeste, ovvero quando il fratello Corso la fece portare via dal convento delle Clarisse-dove la fanciulla aveva volutamente preso i voti-per obbligarla a sposare Rossellino della Tosa.

La tecnica, dalla linea veloce e precisa, richiama pienamente quella usata da Bezzuoli in altri disegni a medesimo soggetto, per esempio nel Dante in esilio in collezione privata oppure negli studi del tanto decantato dipinto sul Conte Ugolino.

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