Cupido
GIOVANNI VOLPATO
MANIFATTURA DI GIOVANNI VOLPATO
Cupido che prova la freccia
1800-1803
terraglia 23,5x18x17 cm.
Questo soggetto di gusto ancora rocaille deriva da un’invenzione del pittore Stefano Tofanelli (Nave/Lucca 1752 – Marlia/Lucca 1812)1, a pendant di Cupido in atto di scoccare la freccia sempre dell’artista lucchese, che fu tradotta a bulino dall’incisore Giovanni Folo (Bassano 1764 – Roma 1836) negli anni 1800-1801. Il modellatore traduce nelle tre dimensioni dello spazio l’incisione di Folo in un oggetto che sembra essere stato concepito come una prova unica: non sono infatti note, almeno per il momento, altre versioni di questo soggetto. L’argilla dal colore bianco latteo nella quale la nostra piccola figura è stata plasmata, più comunemente chiamata terraglia, ci rimanda alla manifattura allestita alla fine del Settecento a Roma dall’incisore e ceramista Giovanni Volpato, al secolo Trevisan (Angarano 1735- Roma 1803), a cui andrà senza alcun dubbio riferita l’opera qui presentata.
Estratto dell’expertise del dott. Nicola Ciarlo

