Carro di Amore
GIUSEPPE BEZZUOLI
GIUSEPPE BEZZUOLI
(Firenze 1784-1855)
Amore su un carro trainato da cigni
1820 circa
olio su tela, 78 x 98 cm
A Firenze nel 1820, Bezzuoli decorava per il marchese Orazio Emilio Pucci una sala del palazzo di famiglia, dipingendovi a buon fresco tre episodi della vicenda amorosa di Angelica e Medoro. A detta degli Scolari e degli Amici che nel 1855 commemorarono l’artista con un testo biografico destinato a celebrarne l’opera, nello sfondo della sala era rappresentato Amore in cocchio tirato dai cigni, ma se agli affreschi delle pareti, raffiguranti Angelica cura le ferite di Medoro, Partenza di Angelica dalla casa del pastore, e Gli amori di Angelica e Medoro, racchiusi in eleganti partiture bianche e azzurre di gusto Wedgwood, la letteratura artistica, sia dell’epoca sia contemporanea, ha dedicato elogi e attente interpretazioni critiche, non è mai stata fatta parola della decorazione del soffitto; un silenzio che fa dubitare sulla effettiva realizzazione dell’affresco.
Estratto dall’expertise della dott.ssa Silvestra Bietoletti.
